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Articolo scritto da Stefano Rosoni e pubblicato su sua gentile concessione.
Il soggetto suona un po' come l’appello del profeta Giona alla città di Ninive ("ancora 40 giorni e Ninive sarà distrutta"). Invece questo avviso non ha la pretesa di spaventare nessuno. L'ho scritto allo scopo di consentire a chi fosse interessato l'osservazione di un fenomeno astronomico piuttosto raro, anche se periodico, presumibilmente l'ultimo che vedremo nella nostra vita. Tra 140 giorni il pianeta Venere compirà l'ultimo transito davanti al disco solare al quale potremo assistere nella nostra vita (anche se io auguro a tutti di vederne anche altri!!). I transiti di Venere sul disco solare visti dal pianeta Terra sono molto rari e possono avvenire soltanto in giugno e in dicembre. L'ultimo si è verificato nel 2004 ma era dal 1882 che non ne avvenivano, e bisognerà attendere il 6 giugno 2012 per il prossimo. Poi bisognerà aspettare fino al 2117 (chi vivrà vedrà . . . . ). Molto più frequenti sono i transiti di Mercurio, tanto è vero che soltanto nel XX secolo se ne sono verificati ben 14, con una media di 7 anni fra un transito e l'altro. Il transito del pianeta Venere sul disco solare si ripete con una strana periodicità mista, alternativamente ad intervalli di 121.5 e 105.5 anni, separati ogni volta da un intervallo di 8 anni. Il fenomeno e' tra gli eventi astronomici predicibili più rari e avviene con uno schema che si ripete ogni 243 anni, in cui i transiti si susseguono intervallati nell'ordine ciclico di 8 anni, 105,5 anni, 8 anni, 121,5 anni. Se le orbite della Terra e di Venere fossero complanari, noi dalla Terra vedremmo un transito di Venere sul disco solare ad ogni congiunzione inferiore, e cioè circa ogni 584 giorni; i due piani invece hanno un angolo di 3°24' e quindi il fenomeno puo' avvenire solo se la congiunzione inferiore di Venere avviene in uno dei due punti della sua orbita giacenti sul piano dell'orbita terrestre, cioè sui nodi. Questa coincidenza si verifica appunto secondo la complessa periodicità mista anzidetta. Attualmente ci troviamo nel varco degli 8 anni dopo l'ultimo transito visto meravigliosamente bene dall'Italia l'8 giugno 2004, occasione per la quale avevo volutamente organizzato, in collaborazione con l'Associazione Marchigiana Astrofili, la coincidenza dell'osservazione diretta al pubblico dall'Osservatorio "Senigalliesi" a Pietralacroce di Ancona con l'ultimo incontro del corso di Astronomia 2004 svolto dal mio Circolo Astronomico Dorico. Chi per l'occasione non si era liberato la mattinata dal lavoro o dalle solite faccende quotidiane per assistere in tutta libertà al fenomeno dall'Osservatorio col supporto degli strumenti ottici e proteggendo la vista col filtro solare, ha perso veramente un treno irripetibile, anche perché questa volta il transito si potrà vedere tutto ed al meglio soltanto da siti della Terra vicini al Pacifico (Estremo Oriente, Hawaii, Polinesia, Nord America) mentre dall'Italia se ne potrà vedere solo la fine, poco dopo il sorgere del Sole. L'importanza del fenomeno del transito e' stata grandissima nel passato in quanto la sua osservazione da punti molto distanti della superficie terrestre permette di calcolare la distanza Terra-Sole, che e' la base di tutte le misure di distanza in astronomia (Halley, 1716; Delisle 1753). Allego la mappa di visibilità del fenomeno e per ogni informazione tecnica consiglio il sito: http://www.transitofvenus.org/
Cordiali saluti Stefano Rosoni
----------------------------------------------------------------------------------- Stefano Rosoni, Casella Postale 70, 60100 ANCONA (Italia) Tel.: +39/334.5600445; (uff. /071.2206147) <
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